{"id":5920,"date":"2022-02-12T11:10:44","date_gmt":"2022-02-12T11:10:44","guid":{"rendered":"https:\/\/euromenaenergy.com\/?p=5920"},"modified":"2022-02-12T11:10:44","modified_gmt":"2022-02-12T11:10:44","slug":"la-dote-energetica-delliran-torna-a-far-gola-ai-mercati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emimer.com\/?p=5920","title":{"rendered":"LA DOTE ENERGETICA DELL\u2019IRAN TORNA A FAR GOLA AI MERCATI"},"content":{"rendered":"<p>Roberto Bongiorni &#8211; Il Sole 24 Ore Sabato 12 Febbraio 2022\u2013 N.42<br \/>\nE se una mano per alleggerire in futuro la dipendenza energetica europea dalla Russia, e raffreddare oggi le quotazioni del greggio, arrivasse proprio dal Paese pi\u00f9 sanzionato di tutti?<br \/>\nIn questi giorni gli occhi del mondo sono puntati su Vienna, dove \u00e8 in corso l\u20198\u00b0round di negoziati tra il gruppo 5+1 e la delegazione iraniana sul programma nucleare. \u00c8 un momento cruciale. I progressi compiuti da Teheran nel processo di arricchimento dell\u2019uranio hanno posto gli Stati Uniti davanti a un bivio; o si conclude un accordo entro febbraio, o poco dopo, oppure sar\u00e0 troppo tardi.<br \/>\nI mercati del petrolio sono in trepidazione. Se dovesse venire riconfermato il Jpcoa, l\u2019accordo firmato nel luglio 2015, verrebbero rimosse le sanzioni. La riconferma del Jpcoa raffredderebbe subito i prezzi del greggio, oggi sopra i 90 dollari al barile.<br \/>\nD\u2019altronde la dote energetica dell\u2019Iran \u00e8 invidiabile. Possiede le seconde riserve di gas naturale al mondo e le terze di petrolio. Quando, a inizio 2016, vennero rimosse le sanzioni internazionali contro Teheran, l\u2019Iran sorprese il mondo aumentando in tempi molto pi\u00f9 rapidi delle attese la sua offerta di greggio. In 12 mesi l\u2019export pi\u00f9 che raddoppi\u00f2 a due milioni di barili al giorno (mbg). Poi arriv\u00f2 la doccia fredda: l\u20198 maggio del 2018 il presidente americano Donald Trump decise di uscire abbandonare il Jpcoa. Le \u201csanzioni pi\u00f9 dure di sempre\u201d, volute Trump, assestarono un durissimo colpo sulle vendite iraniane di greggio. Prima del maggio 2018, l\u2019Iran arriv\u00f2 a produrre un picco di 4,8 milioni di barili al giorno, esportandone circa tre. Nel 2019, quando si abbatt\u00e9 la scure delle sanzioni, l\u2019export croll\u00f2, precipitando nel febbraio 2020 a 400mila barili al giorno, il livello pi\u00f9 basso da 30 anni. Oggi la situazione si ripete. Ma lo scenario in cui avviene \u00e8 diverso. Il prezzo del barile sta puntando ai 100 dollari. Sul mercato europeo, le quotazioni del metano, che in alcune circostanze seguono in parte quelle del greggio, sono quintuplicate in soli sette mesi.<br \/>\nLA DOTE ENERGETICA DELL\u2019IRAN TORNA A FAR GOLA AI MERCATI<br \/>\nLa futura ricchezza dell\u2019Iran \u00e8 invece il gas naturale. L\u2019Iran galleggia su un mare di metano; ha le seconde riserve mondiali. Condivide con il Qatar il giacimento pi\u00f9 grande al mondo, South Pars, nelle acque del Golfo Persico. Il Qatar lo sfrutta da tempo ed \u00e8 divenuto il primo produttore mondiale di gas naturale liquefatto (Lng). L\u2019Iran ne sfrutta solo una minima parte. Nel corso degli anni, nonostante le sanzioni, Teheran \u00e8 comunque riuscita ad aumentare la produzione di metano, spesso associata all\u2019estrazione di greggio. Ma ne ha esportato molto poco. La gran parte \u00e8 destinata al mercato interno, dove i consumi sono in costante crescita. Il 73% dell\u2019elettricit\u00e0 prodotto in Iran, Paese da oltre 80 milioni di abitanti, \u00e8 ricavata proprio dal gas.<br \/>\nPer l\u2019Iran il gas naturale liquefatto \u00e8 la via pi\u00f9 facile, pi\u00f9 rapida e pi\u00f9 redditizia, spiega da Doha Roudi Baroudi, esperto di energia ed autore di studi sui gasdotti mediterranei. \u00abL\u2019Iran ha realizzato una serie di gasdotti con la Turchia e l\u2019Iraq (Nel 2020 Iraq e Turchia hanno rappresentato rispettivamente il 64% ed il 33% delle esportazioni iraniane di metano, Ndr) \u2013 continua Barudi -. Per raggiungere l\u2019Europa dovrebbe aumentarne la capacit\u00e0 e costruire nuove tratte. In una regione tuttavia estremamente instabile. L\u2019Lng \u00e8 molto pi\u00f9 flessibile\u00bb.<br \/>\nNell\u2019Iran settentrionale potrebbe aprirsi un potenziale nuovo corridoio. In agosto il ministero dell\u2019Energia ha infatti ufficializzato la scoperta del pi\u00f9 grande giacimento di gas naturale nel settore iraniano del Mar Caspio. Il campo Chalous potrebbe cos\u00ec contribuire alla realizzazione di un nuovo hub del metano nel nord dell\u2019Iran.<br \/>\nCerto, in ogni caso Tehran non potr\u00e0 prescindere dagli investimenti stranieri. \u00abL\u2019Iran non pu\u00f2 fare a meno della tecnologia che solo le compagnie occidentali possono offrire. Ci vorranno investimenti per 60 miliardi di dollari. Si potrebbe rimettere in vita l\u2019accordo con Total\u00bb, continua Baroudi. Nel 2017 fu proprio la compagnia francese ad essere la prima major a firmare, dopo la rimozione delle sanzioni, un accordo da cinque miliardi di dollari con la National Iranian Oil Company per lo sviluppo e la produzione della fase 11 di South Pars.<br \/>\nSe tutto andr\u00e0 liscio, ci vorr\u00e0 comunque del tempo prima che il gas iraniano potr\u00e0 raggiungere le coste europee. \u00abPrima occorre incrementare la produzione a South Pars. Ci vogliono da uno a tre anni. Poi servono altri 12-24 mesi realizzare gli impianti per liquefare il gas e acquistare le navi per trasportarlo \u00bb, conclude Baroudi.<br \/>\nSe venisse raggiunto un accordo a Vienna, sul breve termine il greggio iraniano potrebbe dunque raffreddare le quotazioni attuali. Mentre nell\u2019arco di qualche anno il gas di Teheran potrebbe contribuire a diversificare gli approvvigionamenti europei permettendo a Bruxelles di ridurre la dipendenza dalla Russia. Nello scenario peggiore &#8211; un\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina e un mancato accordo sul nucleare &#8211; gli Usa imporrebbero sanzioni energetiche sul primo produttore mondiale di greggio e gas, e manterrebbero al contempo quelle su uno dei primi cinque esportatori di greggio (con le seconde riserve di gas). L\u2019America possiede gas e greggio in abbondanza per soddisfare la domanda delle sua industria. Chi ci rimetterebbe sarebbero proprio i Paesi europei, Italia in testa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Bongiorni &#8211; Il Sole 24 Ore Sabato 12 Febbraio 2022\u2013 N.42 E se una mano per alleggerire in futuro la dipendenza energetica europea dalla Russia, e raffreddare oggi le quotazioni del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5922,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22,27],"tags":[46,48,57,68,76,77,82,86,87,90,96,99,103,107,109,111,113,137,139,146,148,160,174,183,184,201,202,209,222,230,232,233,244,246,249,256,262,263,267,277,279,280,285,288],"class_list":["post-5920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-oil-gas","category-roudi-baroudi","tag-aramco","tag-athens","tag-baroudi","tag-carbon","tag-climate","tag-climate-change","tag-co2","tag-cyprus","tag-decarbonising","tag-democracy","tag-doha","tag-eastmed","tag-egypt","tag-embargo","tag-emissions","tag-energy","tag-energy-peace","tag-gas","tag-gazprom","tag-greece","tag-greenenergy","tag-international-maritime-disputes","tag-lebanon","tag-maritime-boundaries-east-mediterranean","tag-maritime-disputes","tag-offshore","tag-oil","tag-opec","tag-pollution","tag-poverty-alleviation","tag-putin","tag-qatar","tag-rosneft","tag-roudi","tag-russia","tag-saudi","tag-solar","tag-solar-power","tag-straddling-hydrocarbons-reserves","tag-total","tag-trump","tag-turkey","tag-unclos","tag-usa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5920\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}