{"id":1380,"date":"2018-07-30T20:00:06","date_gmt":"2018-07-30T20:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/euromenaenergy.com\/?p=1380"},"modified":"2018-07-30T20:00:06","modified_gmt":"2018-07-30T20:00:06","slug":"laggressiva-politica-dellarabia-saudita-ha-fallito-il-qatar-e-piccolo-ma-forte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emimer.com\/?p=1380","title":{"rendered":"L&#8217;aggressiva politica dell&#8217;Arabia Saudita ha fallito: il Qatar \u00e8 piccolo, ma forte"},"content":{"rendered":"<p>La corte dell&#8217;Aja ha stabilito che il blocco imposto al Qatar dagli Emirati Arabi (insieme ad altre nazioni tra cui l&#8217;Arabia Saudita) \u00e8 discriminatorio. Un precedente importante, che mostra l&#8217;illeggittimit\u00e0 e il fallimento delle politiche saudite che volevano isolare il piccolo (ma ricco) Paese<\/p>\n<div class=\"lf-col1  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>Certo, esaltare l\u2019apertura dei cinema in Arabia Saudita \u00e8 pi\u00f9 facile e forse pi\u00f9 conveniente. Ma la notizia cui dovremmo prestare attenzione \u00e8 quella che arriva dall\u2019Aja<\/strong>, dove la Corte Internazionale di Giustizia (il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite) si \u00e8 espressa a proposito della \u201ccausa\u201d intentata dal Qatar contro gli Emirati Arabi Uniti, uno dei Paesi (gli altri sono Arabia Saudita, Bahrein ed Egitto, ai quali in seguito si sono aggiunti anche Maldive, Libia e Yemen), che il 5 giugno decisero di imporre un blocco \u201cvia terra, mare e aria\u201d contro l\u2019emirato guidato da Tamim bin-Hamad al-Thani.\u00a0<strong>Il Qatar aveva richiesto l\u2019intervento della Corte accusando gli Emirati di violazione dei diritti umani dei cittadini qatarioti\u00a0<\/strong>che, in seguito all\u2019embargo, erano stati espulsi dagli Emirati oppure erano rimasti separati dalle famiglie, in molti casi miste.<\/p>\n<p><strong>La Corte, che per la prima volta era chiamata a esprimersi su questa controversia tra i Paesi del Golfo Persico<\/strong>, si \u00e8 basata sulla Convenzione Internazionale per l\u2019Eliminazione di tutte le forme di Discriminazione Razziale, varata nel 1965, e ha stabilito che quei provvedimenti in effetti erano discriminatori e violavano i diritti dei cittadini qatarioti.\u00a0<strong>Cos\u00ec ha decretato che gli Emirati dispongano immediate misure per arrivare a tre risultati<\/strong>: consentire la riunificazione delle famiglie, permettere agli studenti provenienti dal Qatar di concludere i cicli di studi gi\u00e0 iniziati negli Emirati al momento del varo dell\u2019embargo, garantire il libero ricorso dei cittadini del Qatar ai tribunali e agli organismi giudiziari degli Emirati.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"advSmartclip\"><\/div>\n<div class=\"lf-quote-type1  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-quote lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote>\n<div>\n<p>Quella della Corte, insomma, potrebbe essere solo il primo di una serie di interventi a livello internazionale che mostrerebbero l\u2019illegittimit\u00e0 e il sostanziale fallimento dell\u2019aggressione ispirata soprattutto dall\u2019Arabia Saudita. Il Qatar ha affrontato e superato le difficolt\u00e0 economiche che l\u2019embargo avrebbe potuto causare. Ma soprattutto non \u00e8 stato isolato dal resto del mondo, mandando cos\u00ec a monte il progetto politico che stava alla base dell\u2019embargo stesso<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>Come si diceva, la Corte Internazionale di Giustizia non si era mai pronunciata su tale disputa internazionale. Ma le sue decisioni costituiscono, ora, un importante precedente<\/strong>. Il Qatar, infatti, ha intrapreso analoghe azioni anche in altre sedi. Per esempio, ha depositato un reclamo ufficiale presso l\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) contro Emirati, Arabia Saudita e Bahrein, una mossa che obbliga tali Paesi ad aprire un tavolo di consultazione e trattativa per provare a risolvere le reciproche divergenze, che in questo caso sono riassunte nel termine \u201cembargo\u201d.\u00a0<strong>Se il tentativo di composizione pacifica dovesse fallire, sarebbe il Wto stesso a formare una commissione interna per giudicare la questione e prendere eventuali provvedimenti.\u00a0<\/strong>E difficilmente potrebbe mostrarsi indifferente a una situazione di palese persecuzione economica e discriminazione razziale come quella che \u00e8 stata costruita contro il Qatar (una nazione con soli 400 mila abitanti che d\u00e0 lavoro a pi\u00f9 di 2 milioni di immigrati economici) dai Paesi a esso pi\u00f9 vicini.<\/p>\n<p><strong>Quella della Corte, insomma, potrebbe essere solo il primo di una serie di interventi a livello internazionale che mostrerebbero l\u2019illegittimit\u00e0 e il sostanziale fallimento dell\u2019aggressione ispirata soprattutto dall\u2019Arabia Saudita<\/strong>. Il Qatar ha affrontato e superato le difficolt\u00e0 economiche che l\u2019embargo avrebbe potuto causare. Ma soprattutto non \u00e8 stato isolato dal resto del mondo, mandando cos\u00ec a monte il progetto politico che stava alla base dell\u2019embargo stesso. Il rapporto con la Turchia di Recep Erdogan \u00e8 pi\u00f9 saldo che mai, sia dal punto di vista commerciale sia per la collaborazione militare che ha portato all\u2019apertura di una base turca in territorio qatariota.<strong>\u00a0Nello stesso tempo sono migliorate le relazioni con gli Usa di Donald Trump, un anno fa schierati con i Paesi dell\u2019embargo ma oggi molto pi\u00f9 scettici<\/strong>, tanto che il Pentagono ha trovato un accordo con il Governo dell\u2019emirato per ampliare a sua volta la propria base militare.<\/p>\n<p><strong>Resta cordiale anche il rapporto con l\u2019Iran, una delle vere ragioni dell\u2019embargo<\/strong>. Ed \u00e8 pi\u00f9 che solido il cordone ombelicale di buoni affari che lega l\u2019emirato alla vecchia Europa. Nel recente passato l\u2019emiro Al-Thani ha saggiamente investito in una miriade di grandi aziende europee (da British Airways a Volkswagen, da Deutsche Bank a Royal Dutch Shell), per non parlare dell\u2019industria del lusso e della moda, dalla maison Valentino a Harrod\u2019s, e ora raccoglie i frutti politici dell\u2019albero dell\u2019economia.\u00a0<strong>Brutte notizie, quindi, per i sauditi e i loro alleati. Il Qatar \u00e8 piccolo ma non debole. I loro conti erano sbagliati.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La corte dell&#8217;Aja ha stabilito che il blocco imposto al Qatar dagli Emirati Arabi (insieme ad altre nazioni tra cui l&#8217;Arabia Saudita) \u00e8 discriminatorio. 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