{"id":1257,"date":"2018-07-22T14:23:05","date_gmt":"2018-07-22T14:23:05","guid":{"rendered":"http:\/\/euromenaenergy.com\/?p=1257"},"modified":"2018-07-22T14:23:05","modified_gmt":"2018-07-22T14:23:05","slug":"un-embargo-lungo-un-anno-ma-il-qatar-resiste-e-rilancia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/emimer.com\/?p=1257","title":{"rendered":"Un embargo lungo un anno Ma il Qatar resiste e rilancia"},"content":{"rendered":"<p>A pi\u00f9 di un anno di distanza la conclusione sembra evidente: l&#8217;embargo di Arabia Saudita, Barhein, Egitto, e Emirati Arabi Uniti ai danni del Qatar, non ha certo piegato piegato l&#8217;emirato del Golfo persico.<\/p>\n<p>Ripercorriamo i fatti. La vicenda \u00e8 iniziata nel giugno 2017. I paesi sopra citati -asserendo una presunta vicinanza qatariota ad alcune organizzazioni terroristiche- hanno imposto al Qatar di soddisfare una lista di 13 richieste, tra le quali la chiusura dell&#8217;emittente televisiva Al Jazeera, l&#8217;interruzione dei rapporti con l&#8217;Iran, e la chiusura della base militare turca a Doha. Richieste che al governo di Doha sono apparse come una violazione della sovranit\u00e0 nazionale. Al comprensibile diniego del Qatar \u00e8 seguito l&#8217;embargo nei confronti del piccolo emirato del Golfo Persico, vale a dire la chiusura delle vie di rifornimento verso il paese (tra cui quella di ben 18 corridoi aerei), e delle rotte navali verso il porto di Dubai. L&#8217;ostilit\u00e0 del blocco dei quattro paesi poteva creare non pochi problemi a Doha, ma, appunto, a un anno di distanza a quanto pare l&#8217;isolamento del Qatar non \u00e8 riuscito.<\/p>\n<p>Vari testimoni internazionali concordano nel sottolineare l&#8217;inaspettata resilienza del Qatar in questa situazione di crisi. Infatti, nonostante le difficolt\u00e0, l&#8217;economia del Qatar sembra tenere. La disoccupazione \u00e8 rimasta praticamente assente. Qualche settimana fa Banca nazionale del Qatar ha aggiornato le previsioni di crescita economica per il 2018 a 2,8 punti percentuali, un valore di tutto rispetto. Il Qatar ha continuato a sfruttare le sue enormi riserve di gas e petrolio, dato che i suoi principali partner commerciali in questo settore non sono altri paesi arabi, ma Giappone, Corea del Sud, Cina e India. Il fondo sovrano qatariota ha investito decine di miliardi di dollari nell&#8217;economia. E tra l&#8217;altro \u00e8 stato varato un corposo piano per la costruzione di nuove infrastrutture, anche legato ai Mondiali di calcio del 2022 che si terranno proprio in Qatar.<\/p>\n<p>A livello internazionale, poi, la chiusura dei quattro paesi promotori dell&#8217;embargo ha comportato l&#8217;apertura di maggiori canali diplomatici, commerciali, di relazione con la Turchia, con l&#8217;Iran e con la Russia. Del resto il blocco dei paesi contrapposti al Qatar \u00e8 incrinato anche dal Kuwait e dall&#8217;Oman, nient&#8217;affatto sfavorevoli al Qatar.<\/p>\n<p>Su un fronte pi\u00f9 ampio, poi, anche gli Usa hanno virato in maniera decisa verso una posizione favorevole al Qatar. In varie occasioni Mike Pompeo, segretario di Stato americano, si \u00e8 dichiarato favorevole a una risoluzione del contenzioso, in accordo col presidente Donald Trump. A proposito dell&#8217;atteggiamento dei sauditi nei confronti del Qatar Pompeo ha dichiarato: \u00abQuel che \u00e8 troppo \u00e8 troppo\u00bb. Tra l&#8217;altro anche l&#8217;Italia ha recentemente dichiarato, per bocca del ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, di voler intensificare le relazioni commerciali con il Qatar.<\/p>\n<p>In breve, sarebbe ora che gli attori internazionali nell&#8217;area, e non solo, prendessero coscienza del fatto che isolare il Qatar non \u00e8 stata una buona mossa, e che \u00e8 opportuno fare la giusta pressione diplomatica a livello internazionale per una soluzione della questione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A pi\u00f9 di un anno di distanza la conclusione sembra evidente: l&#8217;embargo di Arabia Saudita, Barhein, Egitto, e Emirati Arabi Uniti ai danni del Qatar, non ha certo piegato piegato l&#8217;emirato del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1258,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[46,57,90,96,107,137,139,174,201,202,209,232,233,244,246,249,256,277,279,288],"class_list":["post-1257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-aramco","tag-baroudi","tag-democracy","tag-doha","tag-embargo","tag-gas","tag-gazprom","tag-lebanon","tag-offshore","tag-oil","tag-opec","tag-putin","tag-qatar","tag-rosneft","tag-roudi","tag-russia","tag-saudi","tag-total","tag-trump","tag-usa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1257"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1257\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/emimer.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}